-che la Legge n. 328/2000 “Legge quadro per la
realizzazione del sistema integrato d’interventi e servizi sociali”, pone le
basi per la ridefinizione del sistema di Welfare nazionale, regionale e locale,
introducendo profonde innovazioni nel settore delle Politiche Sociali rendendo
anche espliciti i livelli essenziali delle prestazioni sociali;
-che l’art. 17 della Legge Regionale n. 1/2004 dispone
che il Piano di Zona rappresenti lo strumento fondamentale e obbligatorio per
la definizione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali del
territorio di competenza, da adottarsi attraverso l’Accordo di Programma, ai
sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 267/2000;
-che con il D.P.C.M. 29.11.01, a cui l’art. 54 della
Legge 289/2002 ha dato forza di legge, sono state definite le prestazioni
inerenti l’ area socio-sanitaria;
-che l’art. 19 della L. n. 328/2000 statuisce che i
Comuni provvedono a definire il Piano di Zona a tutela dei diritti della
popolazione, d’intesa con le Aziende Sanitarie Locali, nell’ ambito delle
risorse disponibili e con il coinvolgimento degli altri Soggetti pubblici del
territorio e di quelli del Terzo settore, per gli interventi sociali e
socio-sanitari;
-che la Regione Piemonte con D.G.R. n. 51-13234 del
03/08/2004, ai sensi dell’art. 17 della citata L. R. 1/2004, ha fornito le
linee guida per la predisposizione del Piano di Zona;
DATO ATTO
-che l’Assemblea Consortile del C.I.S.S, con
deliberazioni n° 23 del 20/11/2003 e n° 32 del 28.09.2004, esecutive ai sensi
di legge, ha approvato le linee guida per l’attivazione del processo
programmatorio per la predisposizione del Piano di Zona di cui all’art. 19
della Legge 328/2000;
-che l’Assemblea Consortile del C.I.S.S. con
deliberazione n° 33 del 28.09.2004, esecutiva ai sensi di legge, ha definito la
composizione del Tavolo di Coordinamento Politico Istituzionale per i Piani di
Zona;
-che l’Assemblea Consortile del C.I.S.S. con
deliberazione n° 10 del 28.02.2005, esecutiva ai sensi di legge, ha definito la
composizione dell’Ufficio di Piano;
-che l’Assemblea Consortile del C.I.S.S. con
deliberazione n° 15 del 29.06.2006, esecutiva ai sensi di legge, ha approvato
la deliberazione ad oggetto “Processo di definizione del Piano di Zona:
individuazione delle Azioni prioritarie”;
VIENE DEFINITO IL SEGUENTE ACCORDO DI PROGRAMMA
Articolo 1 – Premessa
La premessa ed il Piano di Zona allegato
costituiscono parte integrante e sostanziale dell’Accordo di Programma.
Sono soggetti firmatari del presente Accordo di
Programma, sulla base di quanto disposto dalla L. 238/2000 e dai Capi I e III
del Titolo II della Prima Parte della L.R. !/2004, che tra gli altri individua
, quali soggetti attivi della rete integrata degli interventi e servizi
sociali, le organizzazioni riconducibili al terzo settore:
I Sindaci dei Comuni di: Brandizzo, Brozolo, Brusasco, Casalborgone,
Castagneto Po, Cavagnolo, Chivasso, Crescentino, Foglizzo, Lauriano, Montanaro,
Monteu da Po, Rondissone, Saluggia, San Sebastiano da Po, Torrazza Piemonte,
Verolengo, Verrua Savoia;
Il Direttore del Consorzio Intercomunale dei
Servizi Sociali Chivasso ( C.I.S.S.).
Il Direttore dell’ A.S.L. 7 diChivasso
Il Presidente della Provincia di Torino
Il Presidente della Provincia di Vercelli
Le Associazioni, il Volontariato, le Cooperative:
Associazione ANFAA Chivasso
Associazione AVULSS Chivasso
Associazione AVULSS Crescentino
Associazione Centro Incontro Felice Donato
Chivasso
Associazione Ercole Premoli di Torino
Associazione Famiglie per l’Accoglienza
Associazione Odissea 33 Chivasso
Associazione Punto a Capo Chivasso
Associazione Sempre Avanti Chivasso
Associazione Terra e Sole Chivasso
Associazione SAMCO Chivasso
Associazione San Vincenzo De Paoli Chivasso
Associazione Sorriso Chivasso
Associazione Vita Tre Saluggia
Centro Aiuto alla Vita Chivasso
Centro Servizi V.S.S.P.
Centro Studi Eteropoiesi Torino
CRI Chivasso
Gruppo Scout di Cavagnolo
Diapsi di Chivasso
Diocesi di Casale
Diocesi di Vercelli
Università della Terza Età Ebe Vintani Glesaz
Chivasso
Cooperativa Crescere Insieme – Comunità Mafalda
Borgo Revel di Verolengo
Cooperativa Punto Service Caresanablot (Vc)
Cooperativa Cilte Torino
Cooperativa Animazione Valdocco Torino
Cooperativa Terra Mia
Le Istituzioni Scolastiche:
Distretto Scolastico Chivasso
1°Circolo didattico Chivasso
2°Circolo didattico Chivasso
3°Circolo didattico Chivasso
Istituto Comprensivo Brusasco
Istituto Comprensivo Brandizzo
Istituto Comprensivo Crescentino
Istituto Comprensivo Livorno Ferraris
Istituto Comprensivo Montanaro
Istituto Comprensivo Verolengo
Scuola Media Demetrio Cosola Chivasso
Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri
Calamandrei di Crescentino
Liceo Classico Scientifico Statale I. Newton
Chivasso
Istituto Istruzione Superiore Ex Europa Unita
Chivasso
Scuola Alberghiera Sez. Aggregata all’Ubertini di Caluso
I legali rappresentanti dei soggetti elencati
nell’art. 1 sottoscrivono il presente Accordo di Programma per l’adozione del
Piano di Zona, per il periodo2005 –
2008, dell’ambito territoriale del C.I.S.S., elaborato nel rispetto dei principi richiamati dalla L. 328/2000 e dalla
L.R. 1/2004.
I Soggetti istituzionali, firmatari dell’ Accordo,
danno atto che la sottoscrizione comporta l’ impegno per la realizzazione degli
obiettivi e delle azioni previste dal Piano di Zona e per assicurare il governo
del processo di realizzazione dello stesso.
I Soggetti non istituzionali, firmatari dell’Accordo,
danno atto che la sottoscrizione implica la condivisione dei contenuti del
Piano e l’impegno a partecipare ai tavoli di lavoro per l’ intero ciclo di vita
del Piano di Zona.
favorire la
realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali
locali, nella logica di Welfare community, secondo principi di efficienza,
efficacia, economicità, sussidiarietà verticale e orizzontale, per la
promozione del benessere dei cittadini e lo sviluppo della comunità
locale;
favorire
l’implementazione del sistema locale di intervento sociale fondato su
servizi e prestazioni complementari e flessibili, stimolando e
valorizzando le risorse locali di solidarietà e di mutuo aiuto, nonché la
partecipazione attiva dei cittadini nella programmazione, realizzazione e
verifica dei servizi;
sostenere
la qualificazione del sistema informativo strategico come strumento per la
creazione della base informativa necessaria all’attivazione dei processi
di innovazione nelle modalità di programmazione, gestione e valutazione
del sistema dei servizi così come previsto a livello normativo;
promuovere
strategie per la partecipazione che consentano di valorizzare tutti i
soggetti attivi all’interno del territorio consortile e favorire la
capacità del sistema di rispondere alle esigenze espresse e latenti
presenti nel contesto comunitario di riferimento;
avviare
percorsi di riflessione e progettazione che consentano di individuare
modalità operative efficaci ponendo particolare attenzione a processi di
integrazione;
realizzare
iniziative di formazione e aggiornamento degli operatori finalizzati alla
qualificazione e sviluppo dei servizi, anche al fine di implementare il
sistema informativo dei servizi e l’attività di valutazione;
attivare un
modello organizzativo di tipo partecipativo, che sostenga il processo
innovativo di sistema previsto dalla normativa nazionale e regionale, nel
quale ogni soggetto possa intervenire e apporre il proprio concreto
contributo sulla base delle proprie funzioni e competenze;
qualificare
la spesa attivando risorse anche finanziarie, derivanti dalla
concertazione locale con l’Azienda A.S.L. 7 e gli altri soggetti
interessati;
individuare
idonei criteri di ripartizione della spesa a carico dei Comuni,
dell’Azienda A.S.L. 7, delle Provincee degli altri soggetti sottoscrittori e aderenti al presente
Accordo di Programma.
Le linee di intervento prioritarie individuate nel
Piano di Zona, per l’ambito territoriale del C.I.S.S. si possono esplicitare in
alcuni punti che emergono dall’analisi dei bisogni espressi e dalle proposte di
azioni da sviluppare nel periodo di riferimento:
Area ANZIANI:
Prevenzione
della condizione di non autosufficienza attraverso la creazione e/o la
messa in rete di opportunità e risorse e l’offerta di occasione socializzanti
culturali e ricreative.
Mantenimento
della persona anziana parzialmente o non autosufficiente nel suo contesto
di vita il più a lungo possibile realizzando una rete di supporti a
garanzia di una migliore qualità della vita.
Valorizzazione/supporto
del familiare che si assume il ruolo di care giver nei confronti di
congiunti anziani non autosufficienti.
Potenziare/incrementare
il livello di integrazione socio-sanitaria attraverso la definizione e la
messa in atto di procedure e protocolli che coinvolgono l’A.S.L. 7 e il
C.I.S.S.
Area DISABILI:
Migliorare
i livelli di informazione sulle opportunità per le persone disabili e
facilitarel’accesso ai servizi.
Valorizzare
e sostenere la persona disabile e il ruolo della famiglia.
Potenziare/incrementare
il livello di integrazione socio-sanitaria e offrire risposte specifiche a
necessità di carattere sanitario.
Migliorare
i livelli di integrazione scolastica.
Area MINORI E GIOVANI:
Valorizzare
e sostenere le responsabilità familiari e le capacità genitoriali.
Valorizzare
il ruolo della famiglia quale nucleo centrale della vita quotidiana del
minore consentendo alla famiglia di interagire con le risorse presenti
nella propria comunità e sul territorio
Tutela del
minore garantendogli una famiglia, prioritariamente la propria, in
alternativa una affidataria.
Acquisire
una maggiore capacità di programmazione delle politiche sociali secondo
una conoscenza “sempre aggiornata” delle problematiche delle famiglie del
territorio, al fine di fornire ai cittadini risposte ai loro bisogni in
tempo reale.
Aiutare le
famiglie a conciliare i tempi di cura con quelli del proprio lavoro e/o
tempo libero.
Far
circolare le informazioni in modo da mettere in collegamento servizi,
associazioni, persone.
Aumentare
l’integrazione sociale e la partecipazione alla vita della comunità.
Valorizzare
e sostenere la crescita fisica, emotiva e psicologica del minore.
Valorizzare
competenze e potenzialità presenti nella comunità.
Prevenire
percorsi di devianza.
Area DISAGIO SOCIALE E SOSTEGNO ALLA
FAMIGLIA:
Creare una
rete di sostegno su tutti i fronti necessari per prevenire il disagio
sociale e impedire il passaggio dalla marginalità all’emarginazione.
Creare
percorsi per favorire l’accesso al lavoro.
Favorire la
messa in rete delle risorse per soddisfare le esigenze di carattere
abitativo.
Favorire
percorsi di inclusione sociale per i cittadini stranieri.
TUTTE LE AREE TEMATICHE:
Favorire la
mobilità sul territorio
Diffondere
le informazioni sui servizi
Gli obiettivi specifici individuati nel percorso
di programmazione locale, all’interno di un piano di progetti e azioni che si
dovranno realizzare, si identificano per gli interventi sociali e
socio-sanitari come segue:
AREA TEMATICA
ANZIANI.
OBIETTIVI
SPECIFICI
AZIONI
Favorire la permanenza della persona al proprio
domicilio o presso il nucleo familiare di appartenenza.
Favorire recupero e mantenimento capacità
residue.
Supportare i “Care-giver”
Servizio di Assistenza Domiciliare.
Servizio Assegni di cura
Servizio Cure Domiciliari
Corso Assistere a Domicilio
Valutare la qualità del Servizio Assistenza
Domiciliare.
Progetto “Innovazione nei servizi di presa in carico a domicilio”
Esercitare una tempestiva azione di pronto
intervento presso il domicilio della persona e di sostegno psicologico.
Servizio di Telesoccorso
Favorire l’incontro tra offerta di prestazioni
di cura e richiesta.
Registro Consortile Assistenti familiari
(Badanti)
Offrire all’anziano la possibilità di vivere in
un ambiente familiare alternativo alla struttura residenziale.
Affidamenti residenziali di anziani non autosufficienti
Valutare i livelli di non autosufficienza e
definire Piani Assistenziali Individualizzati per rispondere ai bisogni degli
anziani
Attività di Integrazione con l’A.S.L. 7: Servizio di Unità di
Valutazione Geriatrica (U.V.G.)
Sviluppare e migliorare le prassi per la
gestione integrata delle problematiche delle persone anziane con problemi
psichiatrici.
Attività di Integrazione con l’A.S.L. 7 Dipartimento di Salute Mentale
- Centro Salute Mentale Chivasso
Monitorare gli inserimenti in struttura e i
livelli e parametri di prestazioni erogate.
Attività in integrazione con l’A.S.L.7 per la gestione dei Presidi residenziali tutelari presenti sul
territorio
Offrire sostegni concreti per lo svolgimento di
atti di vita quotidiana e per affrontare situazioni di emergenza.
Creare occasioni di socializzazione,
aggregazione, accoglienza e favorire il dialogo intergenerazionale.
Ritardare gli effetti dell’invecchiamento ed
evitare l’inserimento in struttura residenziale.
Progetto “Estate Anziani”
“Botteghe artigianali e di teatro per anziani” Comune di Crescentino
Progetto “Giorni di Vita”
Progetto “L’album dei ricordi”
Sportello di ascolto e servizio
Diffusione di temi sulla terza età
Sviluppare il coordinamento tra gli interventi
di diversi soggetti attivi sul territorio attraverso il monitoraggio dei
medesimi e delle richieste espresse dalle persone anziane.
Costituzione di un Osservatorio Permanente sulle problematiche degli
anziani.
AREA TEMATICA
DISABILI.
OBIETTIVI
SPECIFICI
AZIONI
Migliorare i livelli di Informazione dei
cittadini e dell’accessibilità ai Servizi.
Sportello Informahandicap
Accessibilità dei servizi e sensibilizzazione
del territorio
Favorire il mantenimento a domicilio della
persona con disabilità attraverso un sostegno qualificato alla famiglia.
Offrire occasioni di socializzazione alla persona disabile.
Servizio di Assistenza Domiciliare
Facilitare l’integrazione del minore nella
scuola e nel territorio, sviluppare lesue autonomie e supportare la famiglia.
Servizio di Educativa Territoriale per minori
Eta Beta.
Incrementare le capacità di giovani disabili per
acquisire autonomie, abilità personali esociali per percorsi di integrazione.
Servizio di Educativa Territoriale per Adulti
Antennah
Garantire benessere psico-fisico e relazionale
della persona, sviluppare e mantenere autonomie personali e sociali.
Sostenere e sollevare le famiglie.
Centro Diurno Handirivieni
Centro Diurno Prolungato
Recupero tempi e spazi di sollievo
Evitare l’istituzionalizzazione di persone con
disabilità aggravata da psicosi.
Sotto Progetto Makramé
Offrire alla persona disabile la possibilità di
sperimentare un ruolo di carattere produttivo e di sviluppare abilità
espressivo manuali.
Laboratorio per attività Artistico manuali Re
Mida
Realizzare percorsi osservativi/formativi e
addestrativi per favorire l’inserimento del disabile nel mondo del lavoro.
Servizio Inserimenti Lavorativi
Offrire opportunità di vita al di fuori della
famiglia entro strutture adeguate alle esigenze della persona
Inserimenti di carattere residenziale
Favorire l’esercizio del diritto di voto delle
persone disabili.
Diritto di voto delle persone disabili
Favorire l’informazione, la formazione sul tema
e la collaborazione tra operatori sociali e sanitari.
Coinvolgimento medici di medicina generale
Ridefinizione ruolo U.V.H. e rapporti con Centro
Salute Mentale
Presa in carico integrata tra C.I.S.S. e
A.S.L.7 in particolare per soggetti
ultra-diciottenni
Favorire l’integrazione scolastica dei ragazzi
disabili e migliorare la collaborazione tra i soggetti coinvolti.
Accordo di programma per gli alunni disabili
Sostegno a chi è affetto da gravi patologie
invalidanti
Presa in carico integrata tra C.I.S.S. e
A.S.L.7
AREA TEMATICA
MINORI E GIOVANI.
OBIETTIVI
SPECIFICI
AZIONI
Unificare in un unico luogo fisico diverse
azioni e attività con l’obiettivo di valorizzare e sostenere le
responsabilità familiari e le capacità genitoriali.
Creazione del Servizio Centro Famiglia che
comprende:
Sportello Informativo
Spazio di ascolto per genitori
Mediazione
familiare
Punto
d'accoglienza del volontariato
Gruppo
Baby Sitters
Consulenza
legale
Consulenza
ad insegnanti
Osservatorio
sul disagio familiare
Favorire l’integrazione e il benessere dei
minori sul proprio territorio, prevenire il disagio. Sostenere i genitori nel
ruolo educativo.
Servizio di Educativa Territoriale minori e sostegno alla famiglia
Patatrak
Tutelare il minore che non può permanere nel
proprio nucleo familiare.
Offrire ai minori, temporaneamente privi di
ambiente familiare idoneo, la possibilità di permanere in un’adeguata
famiglia .
Servizio affidamenti familiari.
Inserimento di Minoriin
comunità.
Offrire sostegno alle madri sole.
Donne in difficoltà
Offrire risposte educative in regime
semiresidenziale a minori in difficoltà.
Centro Diurno per minori presso Istituto Minella di Crescentino
Aumentare l’integrazione dei minori nel
territorio e offrire sostegno
scolastico.
Convenzione con Gruppo Scout.
Creare un iter condiviso e comune, tra operatori
sociali e sanitari, per la presa in carico di minori e la valutazione delle
capacità genitoriali.
Protocollo d'intesa con l'A.S.L. 7 sulla presa in carico dei minori.
AREA TEMATICA
DISAGIO SOCIALE E SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA.
OBIETTIVI
SPECIFICI
AZIONI
Migliorare i livelli di informazione e diaccessibilità ai Servizi
Sportello sociale.
Accessibilità dei Servizi.
Sostegno alle famiglie in situazione di
difficoltà.
Sostegno alla coppia, alle famiglie mono parentali, mono reddito con
figli o familiari in difficoltà, sostegno alla genitorialità e ai giovani.
Favorire l’accesso al mondo del lavoro.
Implementazione ruolo del Servizio Inserimenti Lavorativi del C.I.S.S.
Interservizi per gli Inserimenti Lavorativi.
Evitare l’esclusione sociale.
Sportello immigrati di prima e seconda accoglienza
Favorire l’inserimento sociale e lavorativo e in
specifico l’integrazione degli stranieri.
Formazione specifica per le donne migranti che si occupano di lavori
di cura di anziani.
Favorire l’informazione e la formazione sul tema
della sofferenza mentale
Azioni di sensibilizzazione del territorio
AZIONI TRASVERSALI.
OBIETTIVI
SPECIFICI
AZIONI
Favorire le opportunità dimobilità.
Implementazione della rete dei trasporti sul territorio.
Incrementare le opportunità di reperimento di abitazioni e coordinare
l’azione dei vari soggetti istituzionali.
Sostegno alla locazione.
Supportare i cittadini in difficoltà economica e revisionare il
Regolamento in essere.
Assistenza economica
Sostenere la persona e la famiglia nel proprio contesto di vita.
Assistenza domiciliare
Migliorare i livelli di informazione.
Creazione SITO Internet del C.I.S.S.
Migliorare i livelli di integrazione sociale e sanitaria delle persone
anziane e disabili, fornire un sostegno a chi è affetto da gravi patologie
invalidanti.
Attivazione di un Centro Polisportivo elettivamente
orientato all’attività non agonistica ed agonistica delle persone disabili e
non agonistica delle persone ultra cinquantenni.
LA COMUNICAZIONE SOCIALE.
OBIETTIVI
SPECIFICI
AZIONI
Favorire la visibilità dei Servizi sociali e socio-sanitari, la più
ampia conoscenza dei medesimi e una corretta percezione da parte dei
cittadini.
Migliorare e semplificare l’accessibilità ai Servizi.
Favorire il dialogo con la popolazione.
Redazione e diffusione della Carta dei Servizi e Brochure Informativa
del C.I.S.S.
Sviluppo dei collegamenti tra Sportello sociale del C.I.S.S., URP dei
Comuni e dell’A.S.L. 7, soggetti del territorio.
LA FOMAZIONE DEL PERSONALE.
OBIETTIVI
SPECIFICI
AZIONI
Rispondere ai bisogni di formazione aggiornamento e riqualificazione
degli operatori dei Servizi socio assistenziali.
Corso “Progettare e Riprogettare”.
Corso “La mappa del Tesoro”.
IL SISTEMA INFORMATIVO DI MONITORAGGI O E
VALUTAZIONE.
OBIETTIVI
SPECIFICI
AZIONI
Mantenere e ottimizzare il sistema delle apparecchiature informatiche
del C.I.S.S.
Raccogliere, produrre e utilizzare dati omogenei per un confronto e
una condivisione con i soggetti del territorio.
Implementazione
apparecchiature informatiche.
Sito Internet
senza barriere.
Omogeneizzazione
dei dati.
S.I.S.S. W.E.B.
Monitorare e valutare i risultati e gli obiettivi di Piano, i
processi, i livelli di governance.
Sistema informativo di monitoraggio e valutazione di qualità.
E’ demandata alla programmazione annuale e alla conseguente
progettazione il compito di definire, con riferimento a tutte le risorse
fruibili, la ripuntualizzazione degli obiettivi e il dettaglio dei percorsi
operativi delle singole azioni.
I tempi di realizzazione, gli Enti responsabili delle azioni e i
Soggetti partecipanti sono indicati nell’allegato Piano.
Le Amministrazioni aderenti al presente
Accordo di Programma si impegnano espressamente a realizzare i servizi e gli
interventi indicati e approvati nel Piano di Zona secondo i termini, le
modalità e con le risorse e la rete delle collaborazioni nello stesso previsti
e concordati e a realizzare azioni di governo, al fine di garantire
partecipazione e concertazione nelle diverse fasi di sviluppo dello stesso.
Gli Enti Istituzionali sottoscrittori
garantiscono la continuità delle risorse destinate agli interventi e ai servizi
sociali.
I Comuni dell’ambito
territoriale, in particolare, si impegnano ad incrementare, per i servizi e gli
interventi sociali delegati al Consorzio, in sede di approvazione del bilancio
di previsione, il relativo trasferimento annuale, secondo l’entità definita
dall’ Assemblea Consortile.
L’A.S.L. 7 Distretto di Chivasso garantisce, per
gli interventi a rilevanza socio sanitaria, le risorse definite dal Piano
annuale aziendale delle attività e, in specifico, per le attività gestite con
il Consorzio, le risorse previste in base all’applicazione dellaD.G.R. 51-11389 del 23.12.03 e s.m.i.
inerente l’applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza all’area
dell’integrazione socio-sanitaria e ad incrementare la messa in rete di risorse
per realizzare interventi, servizi e prestazioni, oggetto di attività
concertata.
La Provincia di Torino
e la Provincia di Vercelli, oltre al finanziamento specifico di progetti
finalizzati, garantiscono le somme a carico della Provincia stessa inerenti i
disabili sensoriali e maternità – infanzia, con riferimento alle convenzioni
vigenti con gli Enti Gestori e, in seguito, alle indicazioni e ai termini che
saranno individuati dalla Giunta Regionale, di concerto con gli altri soggetti
specificati nell’art. 5, comma 4 della L.R. 1/2004. Per quanto riguarda le
altre tipologie di intervento, gli eventuali trasferimenti saranno regolati da
specifici provvedimenti da adottarsi dai competenti organi della Provincia per
ciascun singolo filone di intervento.
Gli altri soggetti sottoscrittori s’impegnano a favorire la realizzazione
degli obiettivi e degli interventi previsti dal Piano di Zona, conferendo
direttamente risorse proprie, come dichiarato nell’atto di adesione al Piano, o
come risulta da specifiche convenzioni sottoscritte e a promuovere l’attuazione
di progetti, interventi, servizi o prestazioni, frutto di azioni concertate
nell’arco del periodo di validità del Piano di Zona.
Le Amministrazioni e i Soggetti
interessati, sulla base dei criteri e delle indicazioni di cui al precedente
Art. 5, danno atto che il Piano di Zona, allegato al presente Accordo di
Programma, è conforme agli obiettivi prioritari indicati dalla Regione Piemonte
con D.G.R. n. 51-13234 del 03/08/2004.
Dichiarano altresì che le somme
necessarie per l’implementazione delle azioni che si intendono realizzare nel
2006 sono stanziate nei correnti bilanci previsionali, per gli anni successivi
le somme saranno stanziate nei rispettivi bilanci, tenendo conto degli obiettivi
e delle azioni definite per le singole annualità e delle effettive risorse
messe a disposizione.
Eventuali modifiche sono
possibili, purché concordate dai Soggetti Pubblici e dai soggetti del Terzo
Settore coinvolti nella realizzazione del Piano di Zona.
Le parti danno atto che sia per
l’adesione al presente Accordo e sia per la realizzazione degli interventi
previsti nel presente Accordo di Programma potranno intervenire oltre a tutti i
soggetti che hanno partecipato ai lavori dei Tavoli Tematici, ma che non sono
firmatari del presente Accordo di Programma, altri soggetti eventualmente
interessati a vario titolo alla realizzazione del Piano di Zona, a condizione
che mettano a disposizione risorse proprie nella sua attuazione.
Articolo 10 – Conferenza di Piano.
La Conferenza di Pianoè costituita da tutti i soggetti
sottoscrittori e aderenti al Piano di Zona. E’ coordinata dal Presidente del
C.di A. del C.I.S.S.
Obiettivi e funzioni: è il luogo del confronto
partecipativo allargato e della valutazione delle attività; assume un ruolo
chiave nella valorizzazione e promozione della strategia locale connessa alla
rete dei servizi e degli interventi sociali.
Per la redazione, l’attuazione e la valutazione del
Piano di Zona, in conformità delle Linee Guida della Regione Piemonte, i
soggetti firmatari del presente Accordo di Programma hanno attivato una
struttura organizzativa così articolata:
1.Tavolo
di Coordinamento Politico – Istituzionale;
Il Tavolo svolge funzioni
d’indirizzo strategico e di controllo politico, individua le risorse da
destinare, verifica le azioni concertate a livello tecnico in relazione alle
priorità e agli obiettivi attribuiti, avvalendosi delle informazioni relative
alle fase di avanzamento dei lavori, alle problematiche emerse e ai risultati
del sistema di monitoraggio e valutazione trasmessi dall’Ufficio di Piano.
Il Tavolo, qualora riscontri
ritardi o negligenze nella realizzazione degli interventi previsti, ne dà
tempestiva comunicazione ai Soggetti firmatari dell’Accordo al fine di
concordare l’adozione d’eventuali soluzioni o interventi correttivi.
Il tavolo, almeno annualmente,
effettua una verifica sul raggiungimento degli obiettivi e sullo stato delle
azioni.
Il Tavolo è composto da:
·Presidente dell’Assemblea Consortile,
·Presidente del Consiglio di
amministrazione del C.I.S.S.,
n. 8 Sindaci o loro delegati inrappresentanza dei Comuni costituenti il C.I.S.S,
Direttore Generale A.S.L. 7.
Articolo 13 - L’Ufficio di Piano, Tavoli Tematici.
L’Ufficio di Piano è l’organismo
tecnico, a livello locale, di supporto gestionale per la realizzazione del
Piano di Zona, a cui compete:
definire la base conoscitiva del territorio relativa ai dati e ai
bisogni della popolazione e delle risorse pubbliche e private disponibili
ed attivabili,
supportare l’individuazione dei punti di forza e di debolezza,
nonché dei punti di sviluppo per aree di intervento,
formulare proposte al Tavolo di Coordinamento Politico Istituzionale
e supportare lo stesso nella fase di allocazione delle risorse,
organizzare
e coordinare le fasi tecniche del processo attuativo,
guidare e
coordinare il lavoro dei tavoli tematici,
individuazione
degli strumenti di valutazione dei risultati,
elaborare
la bozza del Piano di Zona sulla base degli obiettivi e delle priorità
individuate,
promuovere
e coordinare il monitoraggio, la verifica e la valutazione del Piano di
Zona,
promuovere
la costruzione e il governo della rete,
promuovere
le iniziative conseguenti all’ approvazione del Piano di Zona.
L’Ufficio di Piano è composto da:
Direttore
del Consorzio,
Responsabili
dei Servizi Anziani, Minori e Referente Servizi Disabili del C.I.S.S.;
Direttore
Distretto di Chivasso A.S.L. 7;
n. 5
funzionari dei Comuni dell’ambito;
Funzionari
della Provincia di Torino, Servizio Solidarietà Sociale - Ufficio
Programmazione territoriale ed eventualmente della Provincia di Vercelli.
L’Ufficio di Piano individua forme per il
monitoraggio, verifica e valutazione sia rispetto al processo programmatorio
avviato, sia in merito ai progetti ed alle azioni messe in campo per
l’attuazione del Piano e può avvalersi di un gruppo di valutazione.
I Soggetti titolari del
processo programmatorio promuovono e si avvalgono della collaborazione di n. 4
Tavoli Tematici, per ciascuno dei quali sono individuati i relativi
Coordinatori:
Tavolo Anziani,
Tavolo Disabili,
Tavolo Minori e giovani,
Tavolo Disagio sociale e famiglie.
Seguendo il principio cardine
della L. 328/00 e L.R. 1/ 04 della programmazione partecipata pluri-attori, i
Tavoli sono composti da rappresentanti e operatori dell’Ente Gestore, dei
Comuni, dell’A.S.L.7, delle Scuole di ogni ordine e grado, delle Organizzazioni
Sindacali e dei rispettivi Patronati, delle Cooperative Sociali, delle
Associazioni del territorio e degli altri Soggetti previsti dalla normativa.
Tali tavoli, che hanno il compito di contribuire
al processo programmatorio locale nelle diverse fasi e nelle modalità di cui
all’atto di indirizzo del Tavolo di Coordinamento Politico-Istituzionale, si
potranno sviluppare in organismi di lavoro permanenti.
Per l’approfondimento e/o per
l’attuazione di alcune azioni indicate nel Piano di zona potranno essere
istituiti specifici gruppi di lavoro.
Articolo 14 Accordi e documenti attuativi del Piano
di Zona.
Gli accordi di programma, le
convenzioni, le collaborazioni in atto con enti pubblici, organizzazioni
private, soggetti del Terzo Settore, vigenti alla data di approvazione del
presente Accordo, sono recepiti quale parte essenziale per la realizzazione del
Piano di Zona, mantenendo la loro validità fino alla scadenza naturale.
Articolo 15 – Collegio di Vigilanza
dell’Accordo di Programma
La funzione di
Vigilanza sull’Accordo di Programma è svolta da un Collegio di Vigilanza
presieduto dal Presidente del Consorzio, composto dal Presidente dell’Assemblea
Consortile del C.I.S.S, dai Sindaci costituenti il Tavolo di Coordinamento
Politico Istituzionale e dal Direttore Generale dell’A.S.L. 7 di Chivasso (o
suo delegato).
Obiettivi e funzioni:
svolge funzioni di indirizzo strategico e di controllo del Piano di Zona ed è
pertanto la sede di Governo del processo in cui confluiscono tutte le
informazioni, l’avanzamento dei lavori, le problematiche individuate e i
risultati del monitoraggio. Si coordina con l’Ufficio di Piano.
Le vertenze che dovessero
sorgere fra le Parti che sottoscrivono l’Accordo di Programma e che non possano
essere risolte in via amministrativa, saranno definite da un Collegio di tre
arbitri, di cui uno nominato dal Tribunale competente territorialmente, con
funzione di Presidente e due in rappresentanza delle parti. In caso di
disaccordo sulle nomine, provvederà il Tribunale competente.
Il presente Accordo di
Programma ha durata per il periodo 2005 – 2008; esso si concluderà comunque, ad
avvenuta ultimazione dei programmi e delle azioni previste nel Piano di Zona
allegato, entro il 31 dicembre 2008, fatto salvo il mantenimento delle risorse
trasferite da parte della Regione Piemonte.
In ogni caso, nelle more dell’approvazione del prossimo Piano di Zona,
il Piano di Zona mantiene la sua validità, nei limiti delle linee di indirizzo
indicate e delle risorse messe a disposizione dai rispettivi enti
sottoscrittori.
Articolo 18 – Approvazione
Il Direttore del
Consorzio Intercomunale Servizi Sociali di Chivasso (C.I.S.S.) approverà, ai
sensi dell’art. 17 c.2 della L.R. 1/2004, con proprio provvedimento il Piano di
Zona che verrà inviato alla Regione Piemonte ai sensi della D.G.R. 51-13234 del
3 agosto 2004.
Dell’avvenuta
approvazione dell’Accordo di programma sarà data notizia mediante pubblicazione
sul Bollettino Ufficiale della Regione, ai sensi dell’art. 34 c.4) del D.Lgs.
267/2000.
Per quanto non previsto dal
presente Accordo di Programma, si rinvia all’art. 17 della L. R. 1/04 e alla
vigente disciplina dell’Accordo di Programma di cui all’art. 34 del Testo Unico
delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D. Lgs. 267/2000.
In fede ed a piena conferma di
quanto sopra, le partisottoscrivono:
EnteRappresentante
Firma
Comune diBRANDIZZO……………………………………………………………………………………………..
Comune di BROZOLO………………………………………………………………………………..
Comune di BRUSASCO………………………………………………………………………………
Comune di CASALBORGONE……………………………………………………………………………………….
Comune di CASTAGNETO
PO……………………………………………………………………….
Comune di CAVAGNOLO…………………………………………………………………………………………….
Comune di CHIVASSO……………………………………………………………………………………………….
Comune di CRESCENTINO…………………………………………………………………………..
Comune di FOGLIZZO………………………………………………………………………………………………..
Comune di LAURIANO……………………………………………………………………………………………….
Comune di
MONTANARO……………………………………………………………………………………………
Comune di MONTEU
DA PO………………………………………………………………………………………..
Comune di
RONDISSONE…………………………………………………………………………………………..
Comune di
SALUGGIA……………………………………………………………………………………………….
Comune di SAN
SEBASTIANO DA PO…………………………………………………………………………….
Comune di
TORRAZZA P.TE………………………………………………………………………………………..
Comune di VEROLENGO……………………………………………………………………………………………
Comune diVERRUA
SAVOIA……………………………………………………………………………………..